LA SIRACUSA DELLE DONNE

Progetto “La Siracusa delle Donne”

La partecipazione del “Wojtyla-Chindemi” al progetto “La Siracusa delle Donne” come segno di rispetto e memoria nel nome di Ida, Amelia e Lina. Per Siracusa e con Siracusa. Questo il tema dell’incontro che si è svolto venerdì 13 febbraio 2026 presso l’Auditorium dell’Istituto Scolastico “Rizza-Insolera” per ricordare l’opera, l’impegno e l’umanità
di alcune donne della nostra città scelte dall’Amministrazione Comunale con il supporto della Consulta Femminile.
Ida Carnera e le sorelle Amelia e Lina Naro sono soltanto alcune di queste donne, che, in vario modo, attraverso esperienze sociali e culturali profondamente differenti (biologa la prima e artigiane le seconde), hanno rappresentato, con la loro
vita e con la loro storia, esempi di impegno civile e di partecipazione attiva alla vita della comunità, in un’epoca in cui il ruolo femminile era spesso relegato alla sfera privata.
I narratori di queste storie sono stati gli alunni degli Istituti Comprensivi e Superiori siracusani, tra cui il “Wojtyla-Chindemi”, sempre impegnato su queste tematiche e la cui Dirigente, Prof.ssa Stefania Bellofiore, in qualità di attenta e sensibile moderatrice, ha magistralmente presieduto l’incontro.
È stato un momento che, attraverso gli elaborati digitali preparati dagli alunni, le testimonianze di alcuni dei familiari di queste donne e gli interventi delle figure istituzionali presenti, ha saputo toccare non solo i fili della memoria ma anche le
corde del cuore.
È sembrato che davvero queste donne avessero attraversato le dimensioni dello spazio e del tempo per essere ancora con noi, perché, come scriveva lo scrittore statunitense Faulkner, “il passato non è mai morto. Non è nemmeno passato”;
oppure, con le parole di un altro grande scrittore irlandese, Wilde, “la memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé”. Proprio questo è stato lo spirito dell’incontro, cui ne seguiranno altri, nel solco della continuità e della “scrittura”
immaginaria tracciata dalle Donne di Siracusa, in un progetto molto ricco fortemente voluto dal funzionario comunale a cui va il nostro plauso.
La presentazione di Ida, Amelia e Lina si è conclusa con una preziosissima gemma incastonata su un gioiello quale è stato, per l’appunto, questo evento nella sua totale e squisita bellezza. I docenti di strumento hanno eseguito con grande precisione ma anche trasporto un brano della pianista e compositrice francese Cécile Chaminade, che, tra la fine dell’Ottocento e
l’inizio del Novecento, dovette affrontare numerose discriminazioni legate al suo sesso e riuscì, nonostante tutto, a ottenere grande successo a livello internazionale, per poi finire l’esistenza nel dimenticatoio. Perché la Storia è spesso scritta da piccole grandi storie. Basta con gli oblii e le omissioni, soprattutto al femminile.